Narciso Day o meglio il DGR

Essere Gentelman è una cosa che hai dentro non la si compra.
Però capita che una volta all’anno anche chi non lo è lo può far finta di diventarlo facendo una semplice offerta in beneficenza e giocare a vestirsi in maniera elegante dando sfogo al proprio indiscusso narcisismo e voglia di farsi vedere ma inforcando una moto, vintage sarebbe meglio.

Voglio tralasciare le polemiche sul fatto della beneficenza poiché alla fine per l’esigua somma che si dona non vale la pena parlarne ma vale il concetto di questo evento. Quindi parlerò di questo e non della sua motivazione charity.

Prima di tutto è splendido che in tutto il mondo nello stesso giorno molti motociclisti decidano di incontrarsi per fare festa e stare in compagnia dimenticandosi delle goliardiche faziosità di marca ma solo con l’idea di vestirsi in maniera “elegante”, anche se non tutti ci riescono. E questo evento è l’unico che ci riesce ed è ancora più bello che nasca da un semplice ragazzo australiano senza organizzazioni multinazionali alle spalle ma bensì solo con un idea originale. Devo dire che nella edizione milanese qualche miglioria si potrebbe fare specialmente nella parte finale dopo la parata… ma ne parlerò in altro contesto.

Ecco proprio la mancanza di faziosità di marca mancante è la cosa bella. Non è ghettizzante ma anzi aggregante e conviviale. Naturalmente il fatto di avere una moto piuttosto che un’altra da “praudezza” a chi la porta ma fondamentalmente è l’abbigliamento che crea aggregazione. Per una volta si supera il concetto del raduno monomarca che appiattisce il fenomeno e lo banalizza. E che non ultimo raccoglie un numero di donne sia motocicliste sia semplici accompagnatrici che non ha pari e vestite comunque da donne…

E questo ci deve far pensare poiché proprio qui sta la grande scommessa della crescita del mondo della moto e della sua visibilità e valorizzazione. Infatti il mondo della moto non uscirà mai dalla sua nicchia se non diventerà anche territorio delle donne!!! Tema scottante.

Si perché parlare di donne nel mondo moto sembra di parlare di un dio minore di un pubblico diversamente abile con tutto il rispetto per questa categoria ma che, bando all’ipocrisia, rende bene l’idea.

Penso che però le cose stiano cambiando e timidamente qualcuno se ne stia accorgendo e le pagine di questo blog ne racconteranno molte di storie di donne motocicliste.

Questa secondo me è la vera ricchezza del DGR, oltre al narcisismo indiscuss, lo sdoganamento della donna come motociclista o come semplice partecipante ad un evento moto. E felice di parteciparvi.

Speriamo che questo serva a contribuire all’immagine della motocicletta e apra le menti di chi deve farlo crescere.

Pier Francesco Caliari

Qui la mia Gallery DGR

 

2 Comments Add yours

  1. Beppe scrive:

    mi piace, come scrivi

  2. Caterina scrive:

    Speriamo che sempre più donne si facciano meno problemi ad avvicinarsi al mondo delle due ruote. In fondo non è solo un mezzo da uomini 😊😊

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